Preposto 2026: Obblighi, Responsabilità e Formazione
Preposto 2026: chi è, obblighi dell'art. 19, responsabilità e formazione da 12 ore. Scopri come verificare gli attestati del personale in cantiere con l'AI.

Il preposto è una delle figure più delicate del sistema di sicurezza sul lavoro, e negli ultimi anni il suo ruolo si è rafforzato in modo significativo. Con la Legge 215/2021 e il nuovo Accordo Stato-Regioni del 2025, cambiano l'individuazione obbligatoria, i poteri e soprattutto la formazione del preposto. Chi gestisce un cantiere deve sapere esattamente quali sono gli obblighi del preposto in materia di sicurezza e come dimostrarne la formazione aggiornata.
In questa guida spieghiamo chi è il preposto, quali responsabilità ha secondo l'art. 19 del D.Lgs. 81/2008, come funziona la formazione preposto nel 2026 e, punto spesso trascurato, come verificare che i relativi attestati siano validi e non scaduti.
Punti Chiave
- •Il preposto è chi sovrintende e vigila sull'attività lavorativa e sul rispetto delle misure di sicurezza (art. 19 D.Lgs. 81/2008)
- •La Legge 215/2021 ha reso obbligatoria l'individuazione del preposto e ne ha rafforzato i poteri, incluso l'obbligo di interrompere l'attività in caso di gravi inosservanze
- •La formazione base del preposto passa a 12 ore, con aggiornamento biennale da 6 ore, solo in aula o videoconferenza sincrona
- •Dal 25 maggio 2026 termina il periodo transitorio: i nuovi corsi devono essere pienamente conformi all'Accordo Stato-Regioni 2025
- •Ogni formazione va documentata con attestati che vanno verificati e tenuti aggiornati: noi lo facciamo automaticamente con l'AI
Chi è il Preposto secondo il D.Lgs. 81/2008
Il preposto è la persona che, in base alle competenze professionali e a poteri gerarchici e funzionali adeguati, sovrintende all'attività lavorativa e ne controlla la corretta esecuzione da parte dei lavoratori. È una figura sostanziale, non formale: si è preposti per il ruolo che si svolge concretamente in cantiere, non solo per una nomina scritta.
Con la Legge 215/2021, l'individuazione del preposto è diventata un obbligo esplicito in capo al datore di lavoro e al dirigente. Non è più una scelta discrezionale: ogni organizzazione deve individuare i propri preposti e formarli in modo adeguato.
Gli Obblighi del Preposto (Art. 19)
L'art. 19 del D.Lgs. 81/2008 elenca in modo puntuale i compiti del preposto. In sintesi, il preposto deve:
- Sovrintendere e vigilare sull'osservanza degli obblighi di legge e delle disposizioni aziendali in materia di sicurezza da parte dei lavoratori
- Verificare che soltanto i lavoratori adeguatamente formati e informati accedano alle zone che li espongono a rischi gravi e specifici
- Richiedere l'osservanza delle misure di sicurezza e il corretto utilizzo dei dispositivi di protezione individuale
- Informare tempestivamente i lavoratori esposti a un pericolo grave e immediato
- Segnalare al datore di lavoro o al dirigente le deficienze dei mezzi, delle attrezzature e dei dispositivi di protezione
Rispetto al passato, la normativa ha aggiunto un potere-dovere importante: in caso di rilevazione di comportamenti non conformi o di deficienze che possano determinare un pericolo, il preposto deve interrompere temporaneamente l'attività e segnalare la situazione ai superiori. Non è più solo un ruolo di controllo, ma di intervento attivo.
Le Responsabilità del Preposto
Le responsabilità del preposto derivano dai suoi obblighi di vigilanza. Un preposto che non vigila, o che non interrompe l'attività di fronte a una violazione grave e persistente, può essere chiamato a rispondere in caso di infortunio. Per questo la formazione non è un adempimento burocratico: è ciò che lo mette nelle condizioni di riconoscere i rischi e sapere come agire.
Il preposto, va chiarito, non sostituisce il datore di lavoro né il dirigente: ha compiti di sorveglianza operativa, non di organizzazione generale della sicurezza. Questa distinzione aiuta a capire anche quali attestati di formazione ciascuna figura deve possedere in cantiere.
Formazione Preposto 2026: Durata e Aggiornamento
Il nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 maggio 2025, ha ridisegnato la formazione del preposto. Approfondiamo l'intero quadro nella nostra guida sull'Accordo Stato-Regioni 2025 e la gestione delle formazioni, ma per il preposto i punti chiave sono questi.
La tabella seguente riassume cosa cambia con le nuove regole:
| Aspetto | Regola precedente (ACSR 2011) | Nuovo quadro (ACSR 2025) |
|---|---|---|
| Durata corso base | 8 ore | 12 ore |
| Aggiornamento | Quinquennale | Biennale, 6 ore |
| Modalità | Anche e-learning | Solo aula o videoconferenza sincrona |
| Prerequisito | Formazione lavoratore | Formazione lavoratore (generale + specifica) |
Il periodo transitorio dura 12 mesi: dal 25 maggio 2026 tutti i nuovi corsi per preposti devono essere pienamente conformi al nuovo Accordo. I percorsi già completati sotto il regime precedente mantengono la loro validità, ma vanno gestiti insieme ai nuovi, e questa co-esistenza è una delle prime cause di confusione documentale in cantiere.
Precisiamo una cosa sul nostro ruolo: noi non eroghiamo formazione. Verifichiamo la documentazione formativa, cioè gli attestati che quella formazione la certificano.
Il Punto Critico: gli Attestati Vanno Verificati e Tenuti Aggiornati
Ogni obbligo formativo del preposto e dei lavoratori si traduce in un documento: l'attestato di formazione. E qui nasce il problema operativo che vediamo ogni giorno nei cantieri. Gli attestati arrivano da fornitori e subappaltatori in formati caotici, con nomi corso diversi, durate da controllare e scadenze sparse.
Verificare manualmente questa documentazione significa, per ogni lavoratore e per ogni preposto, controllare tre cose:
- La tipologia di corso, per capire se corrisponde davvero all'obbligo previsto dal ruolo
- La validità, cioè se il percorso è coerente con il quadro normativo applicabile
- La scadenza, per sapere se l'aggiornamento è ancora valido o va rinnovato
Con l'aggiornamento del preposto che passa da quinquennale a biennale, il rischio di attestati scaduti aumenta. Un cantiere con decine di persone genera facilmente centinaia di date da monitorare, e basta un aggiornamento dimenticato per avere un preposto non conforme. Ne parliamo nella guida su come non dimenticare mai le scadenze dei documenti di cantiere.
Come Verifichiamo gli Attestati di Formazione con l'AI
Il nostro punto di forza è esattamente questo: la verifica documentale automatica degli attestati di formazione del personale in cantiere. Il motore di intelligenza artificiale generativa legge ogni documento, ne riconosce la tipologia in base al contenuto e non al nome del file, ed estrae automaticamente i dati che servono.
Grazie all'estrazione dati AI, lavoriamo su qualsiasi formato di documento, anche PDF ruotati, scansioni o file con più attestati insieme. Per ogni attestato il sistema riconosce il tipo di corso, verifica la coerenza con il D.Lgs. 81/2008 e l'Accordo Stato-Regioni, individua la scadenza e segnala con chiarezza cosa manca o è scaduto.
Il risultato confluisce nella verifica ITP dell'impresa: in circa due minuti otteniamo il quadro completo di conformità di un'intera azienda, con dashboard delle scadenze, report ed Excel automatici e una cartella ordinata dei documenti. Il flusso, dal caricamento al report finale, è descritto passo per passo nella guida sui 4 step della verifica ITP.
Un principio resta sempre valido: l'AI supporta, ma l'operatore mantiene il controllo. È il nostro approccio Human-in-the-Loop, in cui la decisione finale sulla conformità è di chi gestisce il cantiere. I dati, intanto, restano su server UE nel pieno rispetto del GDPR.
Domande Frequenti
Il preposto deve essere per forza nominato per iscritto?
L'individuazione del preposto è un obbligo introdotto dalla Legge 215/2021. Al di là della forma, conta il ruolo effettivamente svolto: chi sovrintende all'attività di altri lavoratori assume di fatto la funzione di preposto e i relativi obblighi.
Ogni quanto va aggiornata la formazione del preposto?
Con il nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 l'aggiornamento è biennale, con durata minima di 6 ore. In precedenza la cadenza era quinquennale, quindi è importante ricontrollare le scadenze degli attestati già in possesso.
Un preposto formato prima del 2025 deve rifare il corso?
I percorsi formativi già completati sotto il regime precedente mantengono la loro validità. Vanno però gestiti insieme ai nuovi obblighi di aggiornamento, ed è proprio questa co-esistenza che il nostro sistema riconosce e traccia automaticamente.
Conclusione
Il preposto è oggi una figura con obblighi precisi, poteri rafforzati e una formazione più esigente. Tenere sotto controllo che ogni preposto e ogni lavoratore in cantiere abbiano attestati corretti, validi e aggiornati è un lavoro che, fatto a mano, si presta a errori e ritardi. È anche il motivo per cui molte imprese scelgono il miglior software di verifica documentale dei fornitori.
Noi trasformiamo questa verifica in un processo automatico e affidabile: leggiamo gli attestati, ne controlliamo tipologia e scadenza e segnaliamo subito cosa manca.
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