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Caso studio · Cerani Engineering

Da 3–4 ore a 10 minuti per impresa

Come Cerani Engineering ha velocizzato la verifica documentale per l’ingresso in cantiere: due modi di lavorare, lo stesso risultato — meno ore tra PDF e checklist, più tempo per la sicurezza in cantiere.

«In 10 minuti hai fatto il controllo che prima facevi in due, tre o quattro ore. Non perdi l’attenzione, anzi magari stai più attento.»

I risultati in breve

Da 3–4 ore a circa 10 minuti

per controllare la documentazione di un’impresa medio-grande, con 25–100 dipendenti.

Esperienza di Andrea Benassi — per singola impresa

47 imprese in una settimana

verificate durante un picco di lavoro legato all’allestimento di un grande evento.

Esperienza di Andrea Benassi — picco di lavoro

Da 3–4 ore a 20–30 minuti

per il controllo documentale di un cantiere piccolo con 2–3 imprese.

Esperienza di Christian Tomasoni — per cantiere

Cerani Engineering: sicurezza sul lavoro e coordinamento nei cantieri

Cerani Engineering è una realtà specializzata nella sicurezza sul lavoro e nei cantieri. Affianca le imprese come RSPP, le supporta nella redazione del DVR e svolge attività di coordinamento della sicurezza sia in fase di progettazione sia durante l’esecuzione dei lavori.

Andrea Benassi collabora con Cerani Engineering come libero professionista e coordinatore CSP/CSE. Christian Tomasoni è invece geometra e addetto alla sicurezza in cantiere per l’azienda.

Lavorano in contesti diversi, ma affrontano lo stesso problema: verificare che imprese e lavoratori abbiano tutti i documenti necessari prima dell’ingresso in cantiere.

Il problema: interi pomeriggi passati tra documenti e checklist

Prima di Operatore Sicurezza, il controllo veniva svolto manualmente.

La documentazione poteva arrivare già ordinata, oppure sparsa tra cartelle, allegati e PDF cumulativi. Anche quando era già organizzata, il lavoro restava lo stesso: aprire i file uno alla volta, riconoscerli, controllare validità e scadenze, incrociare attestati e ruoli e annotare le integrazioni da richiedere.

Con imprese da decine di lavoratori o più aziende presenti nello stesso cantiere, la verifica poteva occupare un intero pomeriggio. Nei periodi più intensi, il lavoro finiva anche la sera o nel weekend.

Il problema non era sapere come fare il controllo. Era trovare il tempo per farlo con attenzione, senza sottrarlo ai sopralluoghi e alle attività in cantiere.

Come cambia il processo con Operatore Sicurezza

Oggi la documentazione viene caricata in blocco, anche quando arriva disordinata o raccolta in un unico file.

Operatore Sicurezza riconosce e separa i documenti, estrae nominativi, ruoli e scadenze e incrocia le informazioni presenti nei diversi file. I risultati vengono organizzati attraverso indicatori verdi, gialli e rossi, così da distinguere subito ciò che risulta valido, ciò che non lo è e ciò che richiede attenzione.

Il professionista rivede i casi segnalati e mantiene la decisione finale. Al termine del controllo può generare il report e una bozza della mail con le integrazioni da richiedere all’impresa.

Operatore Sicurezza: scheda impresa con lo stato di ogni documento indicato da un semaforo verde, giallo e rosso
Andrea Benassi

Andrea: da un pomeriggio intero a circa 10 minuti per impresa

Andrea Benassi è un geometra libero professionista e coordinatore della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione.

Le imprese che verifica possono avere da 25 fino a 100 dipendenti. In questi casi non basta controllare il POS o la documentazione generale dell’azienda: bisogna esaminare ogni lavoratore, uno per uno, verificando attestati di formazione, idoneità sanitarie e corrispondenza tra il ruolo ricoperto e la formazione posseduta.

Per un’impresa strutturata può significare passare in rassegna anche 40–50 documenti diversi.

Prima di Operatore Sicurezza, Andrea impiegava normalmente tre o quattro ore per completare la verifica di una singola impresa. Spesso se ne andava un intero pomeriggio, mentre altre pratiche erano già in attesa.

«Io passavo tre o quattro ore a ditta, a dir poco. Quando Emanuele Cerani mi ha parlato di Operatore Sicurezza mi si sono illuminati gli occhi.»

Oggi carica la documentazione e, in circa 10 minuti, ha già un quadro ordinato dei risultati, con i dati estratti e le situazioni da approfondire messe in evidenza.

La funzione che considera più importante è il controllo dei lavoratori: individuare, anche all’interno di un’impresa con cento dipendenti, chi ha un’idoneità sanitaria scaduta o chi ricopre una funzione di sicurezza senza la formazione prevista.

Invece di cercare ogni informazione nei singoli file, Andrea vede subito quali documenti sono mancanti, scaduti o da rivedere. Andrea rivede i casi segnalati e prende la decisione finale, partendo però da un quadro già ordinato.

47 imprese da controllare in una settimana

La differenza è diventata particolarmente evidente durante un picco eccezionale.

In occasione dell’allestimento di un grande evento, Andrea ha dovuto verificare la documentazione di 47 imprese nell’arco di una sola settimana. Con il metodo precedente ritiene che non sarebbe riuscito a chiudere il lavoro nei tempi richiesti.

Con Operatore Sicurezza ha potuto gestire il volume concentrandosi sulla revisione finale, anziché ricostruire ogni pratica partendo da zero.

Christian Tomasoni

Christian: tutte le imprese del cantiere in un unico quadro

Christian Tomasoni parte da una situazione diversa: non controlla una sola impresa, ma tutte quelle presenti nello stesso cantiere.

Un cantiere piccolo comprende normalmente due o tre imprese; uno di medie dimensioni può coinvolgerne sei-otto. Prima, anche il caso più semplice richiedeva tre o quattro ore di checklist e controlli manuali. Quando aumentavano le imprese o servivano più richieste di integrazione, la documentazione poteva assorbire buona parte della giornata.

Oggi Christian dichiara di completare il controllo di un cantiere piccolo in circa 20–30 minuti e quello di un cantiere medio in 45–60 minuti.

«È come aprire un libro e leggerne l’indice. Una volta che c’è tutto ordinato, con il verde, il giallo e il rosso, so subito cosa è valido, cosa non lo è e cosa devo verificare.»

Per Christian, il vantaggio principale è avere subito un quadro completo. Non deve più aprire cartella per cartella per capire che cosa è arrivato e che cosa manca.

Il sistema evidenzia anche eventuali disallineamenti tra POS, nomine e attestati: per esempio, una persona indicata come addetto alle emergenze senza la relativa formazione documentata.

Meno tempo sui documenti, più tempo in cantiere

Andrea e Christian lavorano in modo diverso, ma descrivono la stessa trasformazione.

Andrea utilizza le ore recuperate per svolgere più sopralluoghi, verificare le lavorazioni e seguire da vicino ciò che accade in cantiere.

Christian può dedicarsi maggiormente alla presenza sul posto, al coordinamento con il capocantiere, alla gestione degli imprevisti e alle attività di direzione lavori.

«Prima dovevo farmi le tre-quattro ore di un pomeriggio o addirittura di una notte, di una domenica o di un sabato a controllare la documentazione. Il tempo che risparmio sul documentale lo passo in cantiere.»

Il punto non è controllare meno. È evitare che una parte così importante del lavoro venga assorbita dalla ricerca manuale di informazioni tra cartelle, PDF e checklist.

Meno tempo passato sui documenti. Più tempo dedicato alla sicurezza in cantiere.

Quanto tempo dedicate oggi al controllo dei documenti?

Scopri come Operatore Sicurezza può inserirsi nel vostro processo e ridurre il lavoro manuale necessario per verificare imprese e lavoratori.

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I tempi e i risultati riportati derivano dall’esperienza diretta di Andrea Benassi e Christian Tomasoni con Operatore Sicurezza. Le tempistiche possono variare in base al numero di imprese e lavoratori e alla quantità e complessità della documentazione.