UNILAV e lavoratori distaccati: verificare la regolarità dell'assunzione in cantiere
UNILAV in cantiere: cosa contiene, entro quando va inviata, come si documenta il distacco anche transnazionale e cosa incrociare con tesserino, attestati e POS.

Il lavoratore entra in cantiere lunedì. L'UNILAV che l'impresa ti ha mandato dice che è stato assunto mercoledì. Per due giorni, sulla carta, in cantiere c'era una persona che non lavorava per nessuno.
L'UNILAV in cantiere si guarda di solito per un solo motivo: che ci sia. Ma è il documento che lega il lavoratore all'impresa, e le sue date vanno confrontate con tutto il resto: ingresso, attestati, idoneità sanitaria, tesserino. Quando poi il lavoratore è distaccato da un'altra impresa, o da un'impresa straniera, i documenti da controllare cambiano.
"Devono entrare due persone, ti mandano la documentazione di 50 e tu non sai chi entrerà", ci ha raccontato un responsabile sicurezza. Vediamo cosa contiene ogni documento e cosa incrociare.
Punti Chiave
- •L'instaurazione del rapporto di lavoro va comunicata entro il giorno precedente l'inizio (art. 9-bis, comma 2 del D.L. 510/1996, convertito dalla L. 608/1996)
- •La comunicazione riporta dati anagrafici del lavoratore, data di assunzione, data di cessazione se il contratto è a termine, tipologia contrattuale, qualifica e trattamento applicato
- •Il distacco tra imprese italiane (art. 30 del D.Lgs. 276/2003) richiede un interesse del distaccante e la temporaneità, e va comunicato entro cinque giorni
- •Il distacco da un'impresa straniera va comunicato al Ministero del Lavoro con il modello UNI_DISTACCO_UE entro le ore 24 del giorno precedente l'inizio
- •In appalto e subappalto la tessera di riconoscimento riporta fotografia, generalità, datore di lavoro, data di assunzione e, in subappalto, l'autorizzazione
Cosa contiene l'UNILAV ed entro quando va inviata
L'UNILAV è il modello con cui il datore di lavoro fa la comunicazione obbligatoria di assunzione. La regola è nell'art. 9-bis, comma 2 del D.L. 510/1996: la comunicazione va inviata entro il giorno precedente l'inizio del rapporto, con documentazione a data certa di trasmissione.
Dalla stessa norma risulta cosa deve contenere:
- dati anagrafici del lavoratore;
- data di assunzione;
- data di cessazione, se il rapporto non è a tempo indeterminato;
- tipologia contrattuale;
- qualifica professionale;
- trattamento economico e normativo applicato.
C'è un'eccezione che vale la pena conoscere. Il comma 2-bis consente, per urgenze legate a esigenze produttive, di completare la comunicazione entro cinque giorni dall'instaurazione. Anche in quel caso, però, entro il giorno precedente vanno comunicate la data di inizio e le generalità di lavoratore e datore di lavoro.
Cosa incrociare: l'UNILAV contro gli altri documenti
Un'UNILAV presente non basta. Ogni dato che contiene va confrontato con un altro documento.
La data di assunzione contro la data di ingresso. Se il lavoratore entra prima della data di assunzione, il documento è valido e il problema è serio lo stesso.
La data di cessazione contro la durata dei lavori. Un contratto a termine che finisce a marzo, in un cantiere che chiude a settembre, è un documento che scade. Va trattato come una scadenza, al pari di un attestato.
Il datore di lavoro contro l'impresa che ti manda il lavoratore. Se l'UNILAV è intestata a un'altra azienda, ti serve il documento che spiega perché: di solito un distacco.
La qualifica contro la mansione. Deve essere coerente con quello che il lavoratore fa secondo il POS e con la mansione scritta sul giudizio di idoneità. Abbiamo spiegato come leggere quel giudizio nella guida all'idoneità sanitaria dei lavoratori.
La data di assunzione contro gli attestati. L'art. 37, comma 4 del D.Lgs. 81/2008 vuole che la formazione avvenga in occasione della costituzione del rapporto di lavoro. Un corso iniziato mesi dopo l'assunzione è un'incoerenza da chiarire.
Nome e codice fiscale contro tutto il resto. È l'unico modo per essere certi che UNILAV, attestati e idoneità parlino della stessa persona. Ne abbiamo parlato in identificare un lavoratore in cantiere.
| Documento | Cosa contiene | Cosa incrociare |
|---|---|---|
| UNILAV di assunzione | Anagrafica, data di assunzione, eventuale cessazione, tipologia, qualifica | Data di ingresso, durata dei lavori, mansione nel POS, date degli attestati |
| Comunicazione di distacco | Variazione del rapporto, inviata entro cinque giorni | Che il lavoratore sia lo stesso dell'UNILAV del distaccante |
| Lettera di distacco | Lavoratore, impresa distaccataria, periodo, attività | Che il distaccatario sia l'impresa in cantiere e che il periodo copra i lavori |
| Comunicazione UNI_DISTACCO_UE | Impresa straniera, lavoratori, date, luogo, distaccatario, referenti | Che il luogo sia il tuo cantiere e che i lavoratori elencati siano quelli che entrano |
| Tessera di riconoscimento | Foto, generalità, datore di lavoro, data di assunzione, autorizzazione al subappalto | Che datore e data di assunzione coincidano con l'UNILAV |
Il distacco: quando il lavoratore non è dell'impresa che lo porta
L'art. 30 del D.Lgs. 276/2003 definisce il distacco: un datore di lavoro mette temporaneamente uno o più lavoratori a disposizione di un altro soggetto, per una determinata attività, per soddisfare un proprio interesse. Il distaccante resta responsabile del trattamento economico e normativo del lavoratore.
Il comma 3 pone due limiti. Se il distacco comporta un cambio di mansioni serve il consenso del lavoratore. Se comporta un trasferimento a più di 50 km dall'unità produttiva di assegnazione, è ammesso solo per comprovate ragioni tecniche, organizzative, produttive o sostitutive.
Il distacco va comunicato entro cinque giorni: è una delle variazioni del rapporto elencate dall'art. 4-bis, comma 5 del D.Lgs. 181/2000. Nella pratica, a te arrivano due cose: l'UNILAV di assunzione del lavoratore presso il distaccante e una lettera di distacco che indica il distaccatario, il periodo e l'attività.
Cosa controllare: che l'impresa distaccataria sia quella che lavora nel tuo cantiere, che il periodo copra la presenza del lavoratore e che l'attività sia coerente con il POS. Un distacco scaduto a metà lavori è una scadenza come le altre.
Il distacco transnazionale: la comunicazione al Ministero
Quando il lavoratore arriva da un'impresa con sede all'estero, la norma è il D.Lgs. 136/2016. L'art. 10, comma 1 impone all'impresa distaccante una comunicazione al Ministero del Lavoro con, tra l'altro, dati dell'impresa, numero e generalità dei lavoratori, date e durata del distacco, luogo della prestazione, dati del distaccatario, tipologia dei servizi e referenti.
Le modalità le fissa il decreto ministeriale n. 170 del 6 agosto 2021. La comunicazione si invia con il modello UNI_DISTACCO_UE sul portale servizi.lavoro.gov.it, entro le ore 24 del giorno precedente l'inizio del distacco. Le variazioni vanno inviate entro cinque giorni; quella della data di inizio, entro le 24 del giorno precedente il nuovo inizio.
L'art. 10, comma 3 aggiunge che, per tutta la durata del distacco e fino a due anni dopo, l'impresa distaccante conserva una copia in italiano di contratto, prospetti paga, orari di lavoro, prove dei pagamenti, comunicazione di instaurazione del rapporto e certificato di sicurezza sociale applicabile. Deve anche designare un referente con domicilio eletto in Italia.
Per te il controllo è sulla comunicazione: il luogo indicato deve essere il tuo cantiere, e i lavoratori elencati devono essere quelli che entrano.
La tessera di riconoscimento: cosa ci deve essere scritto
In appalto e subappalto il datore di lavoro deve munire i lavoratori di una tessera di riconoscimento corredata di fotografia, con le generalità del lavoratore e l'indicazione del datore di lavoro: lo prevedono l'art. 18, comma 1, lettera u) e l'art. 26, comma 8 del D.Lgs. 81/2008.
L'art. 5 della L. 136/2010 aggiunge la data di assunzione e, in caso di subappalto, la relativa autorizzazione. Per i lavoratori autonomi la tessera deve indicare anche il committente.
È qui che il tesserino diventa un controllo e non un adempimento: datore di lavoro e data di assunzione devono coincidere con l'UNILAV. Sull'evoluzione digitale della tessera trovi i dettagli nell'articolo sul badge di cantiere.
Perché questi incroci a mano saltano
Ogni lavoratore porta quattro o cinque documenti, spesso in un unico PDF o in una cartella zippata. Gli incroci richiedono tutti i file aperti insieme. Con l'impresa che entra domani, si controlla che l'UNILAV ci sia e si passa oltre.
Con Levels mandi all'impresa un link di caricamento, come un WeTransfer, oppure carichi tu i file ricevuti per mail. Levels separa i documenti e li assegna a ogni lavoratore.
Poi legge UNILAV, lettere di distacco e tesserini e segnala dati mancanti e date incoerenti. Incrocia i lavoratori del POS con i documenti ricevuti, così sai chi è nel piano senza la regolarità dell'assunzione documentata.

Un contratto a termine è una scadenza: lo scadenzario la ricalcola ogni notte, insieme a quelle di attestati e visite. Se il lavoro di raccolta ti porta via giorni, il metodo per accorciarlo è nella guida all'onboarding delle imprese in cantiere.

Anese, impresa affidataria che verifica i propri subappaltatori, è passata da mezza giornata a 20 minuti. Levels prepara il report, tu decidi.
Checklist: cinque controlli sulla regolarità dell'assunzione
- Confronta la data di assunzione con la data di ingresso. Nessun lavoratore entra prima di essere assunto.
- Leggi la data di cessazione. Se il contratto è a termine e finisce prima dei lavori, mettila in scadenzario come qualsiasi altro documento. Le altre scadenze le segui come spiegato in scadenze dei documenti di cantiere.
- Controlla chi è il datore di lavoro. Se non è l'impresa in cantiere, chiedi lettera e comunicazione di distacco.
- Per le imprese straniere, chiedi la comunicazione UNI_DISTACCO_UE e verifica luogo, date e nomi dei lavoratori.
- Confronta il tesserino con l'UNILAV. Datore di lavoro e data di assunzione devono coincidere; in subappalto deve esserci l'autorizzazione.
Domande frequenti su UNILAV e distacco in cantiere
Entro quando va inviata l'UNILAV di assunzione?
Entro il giorno precedente l'inizio del rapporto di lavoro, secondo l'art. 9-bis, comma 2 del D.L. 510/1996. In caso di urgenza legata a esigenze produttive la comunicazione completa può arrivare entro cinque giorni, ma data di inizio e generalità di lavoratore e datore vanno comunque comunicate entro il giorno precedente.
Il distacco di un lavoratore va comunicato?
Sì. Il distacco è una delle variazioni del rapporto di lavoro che vanno comunicate entro cinque giorni, secondo l'art. 4-bis, comma 5 del D.Lgs. 181/2000.
Cosa serve per un lavoratore distaccato da un'impresa straniera?
L'impresa distaccante deve inviare al Ministero del Lavoro la comunicazione preventiva con il modello UNI_DISTACCO_UE entro le ore 24 del giorno precedente l'inizio del distacco, e conservare in italiano contratto, prospetti paga, orari, prove dei pagamenti e certificato di sicurezza sociale per tutta la durata del distacco e i due anni successivi.
Cosa deve riportare il tesserino di riconoscimento in cantiere?
Fotografia, generalità del lavoratore e indicazione del datore di lavoro, come previsto dagli articoli 18 e 26 del D.Lgs. 81/2008. La L. 136/2010 aggiunge la data di assunzione e, in subappalto, la relativa autorizzazione.
Un distacco tra imprese italiane richiede il consenso del lavoratore?
Solo se comporta un cambio di mansioni. Se comporta un trasferimento a più di 50 km dall'unità produttiva di assegnazione serve invece una comprovata ragione tecnica, organizzativa, produttiva o sostitutiva, come prevede l'art. 30, comma 3 del D.Lgs. 276/2003.
In Sintesi
L'UNILAV non si controlla da sola. Le sue date valgono qualcosa solo confrontate con l'ingresso in cantiere, gli attestati, il giudizio di idoneità e il tesserino. Quando il lavoratore è distaccato, al posto di un documento ce ne sono tre, e ognuno deve indicare il tuo cantiere e il periodo giusto.
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