«Adesso ti potrei dire che in 20 minuti al massimo faccio tutto.»
Anese, impresa veneta di infrastrutture anche da general contractor
Anese è attiva dagli anni Sessanta e ha sede a Concordia Sagittaria, in provincia di Venezia. Costruisce acquedotti, fognature e drenaggi, posa condotte con microtunnel e trivellazioni orizzontali, consolida terreni.
Metà del lavoro arriva da lavorazioni specialistiche principalmente in subappalto nel settore energia. L'altra metà Anese la svolge da general contractor, in gran parte su appalti pubblici e in cantieri privati per grandi gruppi industriali, con commesse che arrivano a 10-20 milioni di euro. Su questi cantieri è Anese a far entrare le imprese, e a rispondere della loro idoneità tecnico professionale.
Se ne occupa Andrea Pillan. In un appalto pubblico entrano di solito tra 5 e 10 imprese, e ognuna può mandare blocchi da 200 a 400 documenti.
La verifica dei documenti con un Excel e due schermi
Per anni Andrea ha usato un Excel costruito da lui, con la formattazione condizionale: verde, giallo o rosso a seconda della validità di ogni attestato. Su uno schermo apriva il PDF, sull'altro ricopiava date e dati, un lavoratore alla volta.
Una piccola impresa, fino a 10 dipendenti, sembra poca cosa. Un solo lavoratore però può avere 14 abilitazioni diverse, tra formazione generale, specifica e corsi per macchine di categorie diverse.
«Di una ditta piccola mi andava via mezza giornata. Se una ditta mi mandava una marea di cose, rischiavo di perderci una giornata intera.»
Ricopiando a mano, qualche numero letto male capitava. Poi c'era il disordine: file senza nome, documenti diversi nello stesso PDF, e per ogni impresa una mail di integrazione da scrivere in modo che il subappaltatore la capisse, altri 40 minuti buoni. Quando girava le cartelle al coordinatore, Andrea a volte le accompagnava con una scusa.
«Mandavo la mail al coordinatore dicendo: ho controllato tutto, mi scuso per il disordine, fidati. Delle volte li rinominavo io, perché era talmente imbarazzante che mi vergognavo a mandarli via in quel modo.»
Come Andrea verifica oggi un'impresa
Andrea carica la cartella dell'impresa così come arriva. Levels legge ogni documento, divide i PDF che ne contengono più di uno, li rinomina e li riordina per lavoratore.
Poi incrocia attestati, nomine e POS e segnala cosa manca o non è valido, con il motivo: manca la firma, manca la data, il corso è scaduto.

L'ultima parola resta sua.
Levels genera la mail per il subappaltatore, con quello che va sistemato lavoratore per lavoratore: ad Andrea resta solo da mandarla. La cartella che va al coordinatore è ordinata e rinominata, e non serve più scusarsi.
Da mezza giornata a 20 minuti per impresa
Nelle prime settimane Andrea impiegava ancora 45-50 minuti per impresa. L'elaborazione era veloce, ma i controlli non erano tarati sul suo modo di lavorare e molti campi restavano gialli. Dopo averli personalizzati insieme al team Levels, è sceso a 20 minuti al massimo.
«Adesso son contento. Prima ero quasi contento.»
| Prima, con Excel | Oggi, con Levels | |
|---|---|---|
| Verifica di una piccola impresa | Mezza giornata | 20 minuti al massimo |
| Impresa con molti documenti | Fino a una giornata | Stessa procedura, file divisi e riordinati |
| Mail di integrazione | Circa 40 minuti | Generata da Levels, da mandare |
| Cartella per il coordinatore | Rinominata a mano o mandata in disordine | Ordinata e rinominata |
Il dato che conta di più per Andrea è dove finisce il tempo recuperato. Da RSPP risponde anche penalmente della sicurezza di Anese, eppure per stare dietro ai subappaltatori rimandava i POS della propria azienda e li chiudeva all'ultimo, con affanno. Oggi quel tempo torna al suo lavoro.
«Riesco a fare le cose che avrei dovuto fare.»



