Impresa affidataria: gli obblighi di verifica sui subappaltatori (art. 97 D.Lgs. 81/2008)
Obblighi dell'impresa affidataria (art. 97 D.Lgs. 81/08): ITP dei subappaltatori, congruenza dei POS, formazione del comma 3-ter e documenti da conservare.

Il POS del subappaltatore arriva il venerdì pomeriggio. Nella sezione emergenze ci sono tre addetti al primo soccorso; nella cartella degli attestati ne trovi uno solo, con un corso da 12 ore. Lunedì l'impresa dovrebbe entrare.
Quel POS non puoi girarlo al coordinatore così com'è. Tra gli obblighi dell'impresa affidataria c'è proprio questo: verificare la congruenza dei POS delle imprese esecutrici con il proprio, prima di trasmetterli al CSE. E i lavori dell'esecutrice iniziano solo dopo l'esito positivo di quella verifica. Insieme al POS controlla anche la dichiarazione di accettazione del PSC: revisione e firma.
Qui mettiamo in fila cosa chiede l'art. 97 del D.Lgs. 81/2008, comma per comma, e quali documenti provano che l'hai fatto.
Punti Chiave
- •L'impresa affidataria è quella titolare del contratto d'appalto con il committente (art. 89, comma 1, lettera i del D.Lgs. 81/08)
- •L'art. 97 le chiede di verificare le condizioni di sicurezza dei lavori affidati, coordinare gli interventi degli artt. 95 e 96 e controllare la congruenza dei POS delle esecutrici
- •In caso di subappalto il datore di lavoro dell'affidataria verifica l'idoneità tecnico-professionale dei subappaltatori con i criteri dell'Allegato XVII
- •La verifica del POS va fatta entro 15 giorni dalla ricezione e i lavori dell'esecutrice iniziano solo dopo l'esito positivo (art. 101, comma 3)
- •Datore di lavoro, dirigenti e preposti dell'affidataria devono avere una formazione adeguata (art. 97, comma 3-ter), oggi definita dall'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025
Chi è l'impresa affidataria e perché l'art. 97 riguarda anche te
L'art. 89, comma 1, lettera i) del D.Lgs. 81/2008 definisce affidataria l'impresa titolare del contratto di appalto con il committente, che per eseguire l'opera può avvalersi di subappaltatori o lavoratori autonomi. Se il contratto è firmato da un consorzio, l'affidataria è la consorziata assegnataria dei lavori, a condizione che abbia accettato espressamente il ruolo.
L'impresa esecutrice è invece quella che esegue un'opera o una sua parte con risorse proprie (lettera i-bis). Un general contractor può essere solo affidataria; un'impresa edile che lavora con le proprie squadre è affidataria ed esecutrice insieme.
E c'è l'esecutrice che a sua volta affida una parte dei lavori: il GC ti chiederà i documenti dei tuoi sub. Conviene sapere chi è in regola prima che te lo chieda lui.
Cosa chiede l'art. 97, comma per comma
L'art. 97 ha cinque commi. Ognuno produce un obbligo, e ognuno dovrebbe lasciare una traccia scritta.
| Obbligo | Riferimento | Documento che lo prova |
|---|---|---|
| Verificare le condizioni di sicurezza dei lavori affidati e l'applicazione del PSC | Art. 97, comma 1 | Verbali di sopralluogo, segnalazioni scritte alle esecutrici |
| Verificare l'idoneità tecnico-professionale dei subappaltatori | Art. 97, comma 2 e Allegato XVII, punti 1 e 3 | Iscrizione CCIAA, DVR, DURC, dichiarazione di assenza di provvedimenti ex art. 14 |
| Verificare l'idoneità dei lavoratori autonomi | Allegato XVII, punti 2 e 3 | Iscrizione CCIAA, conformità di macchine e attrezzature, elenco DPI, attestati e idoneità sanitaria ove previsti, DURC |
| Indicare chi svolge i compiti dell'art. 97 | Allegato XVII, punto 01 | Comunicazione dei nominativi e delle mansioni al committente o al responsabile dei lavori |
| Coordinare gli interventi degli artt. 95 e 96 | Art. 97, comma 3, lettera a) | Verbali delle riunioni, comunicazioni alle esecutrici |
| Verificare la congruenza dei POS delle esecutrici | Art. 97, comma 3, lettera b) e art. 101, comma 3 | POS ricevuto, esito della verifica, trasmissione al CSE |
| Riconoscere gli oneri della sicurezza senza ribasso | Art. 97, comma 3-bis | Contratto di subappalto con gli oneri indicati |
| Formazione di datore di lavoro, dirigenti e preposti | Art. 97, comma 3-ter | Attestati dei corsi previsti dall'Accordo Stato-Regioni 2025 |
L'idoneità dei subappaltatori: cosa dice davvero l'Allegato XVII
Per le imprese, il punto 1 dell'Allegato XVII chiede almeno quattro documenti: iscrizione alla Camera di commercio con oggetto sociale inerente all'appalto, DVR, DURC e dichiarazione di non essere destinatari di provvedimenti di sospensione o interdittivi ex art. 14.
Il punto 3 aggiunge che, in caso di subappalto, è il datore di lavoro dell'affidataria a verificare l'idoneità dei subappaltatori con gli stessi criteri. Elenco DPI, attestati di formazione e idoneità sanitaria compaiono nell'Allegato solo per i lavoratori autonomi (punto 2). Se il subappaltatore fa trasporto di materiali a discarica, noli a freddo o a caldo, fornitura di calcestruzzo, chiedi anche l'iscrizione alla White List antimafia.
Per i cantieri sotto i 200 uomini-giorno e senza i rischi particolari dell'Allegato XI, l'art. 90, comma 9, lettera a) ammette una verifica semplificata: certificato CCIAA, DURC e autocertificazione sugli altri requisiti.
Allora dove si controllano i lavoratori dell'impresa? Nel POS. L'Allegato XV, punto 3.2.1, gli chiede i nominativi degli addetti al primo soccorso, all'antincendio e alle emergenze, dell'RLS, del medico competente e dell'RSPP, il numero e le qualifiche dei lavoratori, l'elenco dei DPI forniti e la documentazione sulla formazione. È lì che la verifica dell'affidataria smette di essere formale.
La verifica di congruenza del POS: cosa incrociare
L'art. 101, comma 3 fissa la sequenza: ogni esecutrice trasmette il POS all'affidataria prima dell'inizio dei propri lavori; l'affidataria verifica la congruenza con il proprio e lo trasmette al CSE. La verifica va fatta tempestivamente e comunque entro 15 giorni dalla ricezione. Abbiamo spiegato i contenuti minimi nella guida alla verifica del POS e a chi deve farla.
La parte che porta via le ore non è leggere il POS. È incrociarlo con i documenti:
- Ruoli nominati e attestati. L'addetto al primo soccorso indicato nel POS ha il corso? Della durata giusta? Se l'impresa di costruzioni ha più di cinque lavoratori è nel gruppo A del DM 388/2003: servono 16 ore, e un corso da 12 non basta.
- Preposto. Il capocantiere indicato come preposto ha la nomina e il corso da preposto, o solo la formazione da lavoratore? Ne abbiamo parlato nella guida agli obblighi del preposto.
- Lavoratori nel POS. Ogni nome ha UNILAV, idoneità sanitaria e formazione? Il caso tipico è il lavoratore nel POS senza un solo attestato.
- RLS. La nomina è compilata o in bianco? È indicato un RLS aziendale o territoriale?
Poi c'è la congruenza vera e propria: le lavorazioni dell'esecutrice devono stare dentro le fasi e le misure del tuo POS e del Piano di Sicurezza e Coordinamento. È un giudizio tecnico, e resta tuo.
La formazione del comma 3-ter: quali corsi servono
Il comma 3-ter chiede una formazione adeguata per datore di lavoro, dirigenti e preposti dell'affidataria. Per anni la norma non ha detto quale.
L'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 (Rep. atti n. 59/CSR, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 maggio 2025) ha chiuso la questione: i corsi previsti per queste figure valgono anche per gli obblighi del comma 3-ter.
| Figura dell'affidataria | Percorso previsto dall'Accordo 2025 |
|---|---|
| Datore di lavoro | Corso da 16 ore + modulo aggiuntivo "cantieri" da 6 ore |
| Dirigente | Corso da 12 ore + modulo aggiuntivo "cantieri" da 6 ore |
| Preposto | Corso da 12 ore |
Sul periodo transitorio per il modulo cantieri le interpretazioni non coincidono. La lettura prudente: l'obbligo del comma 3-ter esiste dal 2008, e l'Accordo ha solo definito come assolverlo. Il quadro completo è nella guida all'Accordo Stato-Regioni 2025.
Dove si perde il tempo quando lo fai a mano
Moltiplica tutto questo per dieci subappaltatori. Ognuno manda i documenti a modo suo: uno zip da 150 mega, PDF chiamati "scan_0048", attestati di persone che in cantiere non entreranno mai. Riordini, confronti, scrivi la mail con quello che manca. E si ricomincia.
Con Levels mandi all'impresa un link di caricamento, come un WeTransfer. Il subappaltatore trascina cartelle, zip o foto così come sono; Levels separa i documenti e li assegna a impresa, lavoratore e mezzo.
Poi Levels legge il contenuto, non solo la data: ore del corso, moduli, ruolo, date incoerenti. Incrocia il POS con lavoratori, attestati e nomine e segnala chi è nel POS senza documenti. Il report dice, impresa per impresa, cosa è in regola e cosa manca.

Per il POS c'è l'Analizzatore POS: legge i contenuti minimi dell'Allegato XV criterio per criterio, con il rimando alla pagina. La congruenza con il tuo POS la valuti tu, partendo da un documento già letto.

Anese, impresa affidataria che verifica i propri subappaltatori, è passata da mezza giornata a 20 minuti per impresa. "Adesso in 20 minuti al massimo faccio tutto", racconta Andrea Pillan, RSPP. Levels prepara il report, tu decidi. Se gestisci decine di subappaltatori, leggi anche la guida per i general contractor sui costi della verifica documentale.
Checklist: la verifica di un subappaltatore in sei passi
- Comunica i nominativi. Indica al committente o al responsabile dei lavori chi, nella tua impresa, svolge i compiti dell'art. 97 (Allegato XVII, punto 01).
- Raccogli l'ITP. Per ogni impresa: CCIAA con oggetto sociale coerente, DVR, DURC valido, dichiarazione ex art. 14. Per i lavoratori autonomi anche elenco DPI, attestati e conformità delle attrezzature.
- Leggi il POS sui contenuti minimi. Criterio: ogni voce del punto 3.2.1 dell'Allegato XV è presente e riferita a quel cantiere.
- Incrocia POS e documenti. Criterio: ogni lavoratore e ogni ruolo nominato nel POS ha la documentazione corrispondente, con ore e moduli corretti.
- Scrivi una sola richiesta di integrazione. Tutto quello che manca, con il motivo, in un'unica mail.
- Trasmetti al CSE entro 15 giorni. Conserva il POS, l'esito della verifica e la data di trasmissione.
Domande frequenti sugli obblighi dell'impresa affidataria
Chi è l'impresa affidataria secondo il D.Lgs. 81/2008?
È l'impresa titolare del contratto di appalto con il committente, che per eseguire l'opera può avvalersi di subappaltatori o lavoratori autonomi. Lo stabilisce l'art. 89, comma 1, lettera i). Nei consorzi è la consorziata assegnataria dei lavori, se ha accettato espressamente il ruolo.
L'impresa affidataria deve verificare l'idoneità tecnico-professionale dei subappaltatori?
Sì. L'art. 97, comma 2 rimanda all'Allegato XVII, che al punto 3 prevede che in caso di subappalto il datore di lavoro dell'affidataria verifichi l'idoneità dei subappaltatori con gli stessi criteri del punto 1 e dei lavoratori autonomi con quelli del punto 2.
Entro quanto tempo l'affidataria deve verificare il POS di un'esecutrice?
L'art. 101, comma 3 chiede che la verifica sia fatta tempestivamente e comunque non oltre 15 giorni dalla ricezione. I lavori dell'esecutrice iniziano dopo l'esito positivo delle verifiche.
Quale formazione serve al datore di lavoro dell'impresa affidataria?
L'art. 97, comma 3-ter chiede una formazione adeguata. L'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 prevede per il datore di lavoro il corso da 16 ore con il modulo aggiuntivo cantieri da 6 ore, valido anche per questo obbligo.
Levels verifica la congruenza tra il POS dell'esecutrice e quello dell'affidataria?
No. Levels legge il POS dell'esecutrice sui contenuti minimi dell'Allegato XV e lo incrocia con lavoratori, attestati e nomine. Il giudizio di congruenza con il tuo POS resta tuo.
In Sintesi
L'art. 97 chiede all'impresa affidataria di fare da filtro: controlla chi entra e confronta i POS delle esecutrici con il proprio prima che arrivino al coordinatore. Il giudizio è tecnico, ma le ore se ne vanno nel riordino e negli incroci tra POS, attestati e nomine.
Quella parte la fa Levels, con un report per impresa e la mail di integrazione pronta da mandare. Sai chi dei tuoi sub è in regola, cosa manca e fino a quando. Prenota una demo di 30 minuti sui documenti delle tue imprese.
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